La fase 2 cremonese parla il chiaro linguaggio del cemento, come si nota in via Flaminia, all’angolo con via Bombici, dove le nuove abitazioni residenziali crescono ormai rapidamente, grazie all’autorizzazione comunale di fine 2018. Il progetto è stato criticato sin dall’inizio da Italia Nostra e Legambiente, per l’evidente consumo di suolo su prato verde, mentre a Cremona risultano, secondo una stima, più di mille, forse duemila case vuote, e 340 in un paese come Vescovato. Fluisce un piccolo corso d’acqua in via Flaminia, il Colo Reale, creando rischio idrogeologico: così, dopo le osservazioni, il progetto è stato modificato ampliando la fascia di rispetto. L’amministrazione comunale più volte ha ottenuto modifiche, sino all’approvazione finale. I lavori non sono iniziati, però, per altri due anni, per la mancanza di interesse da parte del mercato, ritardando ulteriormente un’iniziativa prevista dalla variante al Pgt della giunta Perri. La successiva, guidata da Gianluca Galimberti, ha ridotto gli spazi verdi, prevedendo dall’altra parte di via Flaminia la sede di una cooperativa di servizi per disabili. Accanto, la ciclopedonale per Bosco ex Parmigiano conduce verso la campagna, lungo il confine del territorio edificato, che teoricamente non dovrebbe espandersi. Petizioni e raccolte di firme a difesa del verde non hanno avuto effetto e il vicesindaco Andrea Virgilio ha più volte affermato che il consumo di suolo è un problema generato negli ultimi anni anche e soprattutto dai piccoli Comuni, non da Cremona, che ha anzi di molto contenuto le nuove costruzioni, rispetto ai 45 ambiti di trasformazione previsti dal centrodestra di Oreste Perri. In via Postumia intanto sta sorgendo un nuovo supermercato: due edifici già sorgono al posto del prato verde, accanto alla rinnovata viabilità. Anche questo intervento era stato criticato dalla commissione paesaggistica, che ha chiesto modifiche alla progettazione, con poteri ridotti al solo parere consultivo.  E l’azienda Maschio Gaspardo lascia via Castelleone per stabilirsi a Pozzaglio. Al suo posto, stanno sorgendo altre strutture commerciali.

Paolo Zignani

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