Cremona. Non sono mancate perplessità sull’aumento dei consiglieri d’amministrazione di Cremonafiere. Ieri il consiglio comunale ha approvato la modifica dello statuto, che prevede 16 componenti, oppure 17 se con voto congiunto il Comune, l’ente Provincia e la Camera di commercio chiederanno di aumentare la propria rappresentanza. Venerdì 29 è in programma l’assemblea dei soci, che approverà il nuovo statuto ed eleggerà il consiglio d’amministrazione. Presidente uscente è Roberto Zanchi, eletto due anni fa su indicazione dell’assoindustriali, quando l’assemblea si dimostrò divisa: alcuni infatti, al momento del voto, uscirono dalla sala. Si trattava dei rappresentanti di Apa, Coldiretti e Consorzio agrario, tutti riconducibili alla Coldiretti. Erano usciti anche Api, Confartigianato, Ascom e Cna, perché avevano chiesto il rinvio del voto, mentre gli enti locali premevano per decidere subito. La crisi economica, che grava sull’intero comparto nazionale, ha indotto a modificare lo statuto in modo da poter inserire nuovi soci in grado di sostenere le manifestazioni, che altrimenti potrebbero essere trasferite altrove. Cinque anni fa Cremonafiere contava più di 90mila visitatori professionali e in tutto 160mila ingressi. Alla riapertura, dopo il salone del cavallo americano, fra l’11 e il 13 settembre, tre manifestazioni hanno ancora data da definire. Sentiamo le parole del consigliere regionale del M5S Luca Nolli.

Paolo Zignani

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