L’ospedale della discordia e delle polemiche nel mirino della procura di Milano che ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ospedale realizzato nei padiglioni della Fiera di Milano nella fase più acuta dell’emergenza Coronavirus. Il fascicolo è per ora un modello 45 (vale a dire senza ipotesi di reato nè indagati) ed è stato aperto dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, capo del dipartimento che si occupa di reati contro la Pubblica Amministrazione, come atto dovuto e necessario per compiere una serie di accertamenti investigativi dopo l’esposto presentato nei giorni scorsi dai sindacati dei Cobas che hanno denunciato come “un’operazione prettamente di propaganda” abbia provocato uno “spreco enorme di risorse”.L’ospedale costruito a tempi di record è costato oltre 21 milioni di euro ed è stato interamente realizzato con fondi raccolti da donazioni privati. La struttura, ribattezzata “astronave” dallo stesso Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione Civile scelto dalla Regione Lombardia come proprio superconsulente, avrebbe dovuto ospitare nel proprio reparto di terapia intensiva almeno un centinaio di pazienti Covid. Invece, secondo quanto denunciano i Cobas, “sembra che non sia mai stato superato il numero di 25 unità” e perciò “si può in via empirica affermare che ogni paziente ricoverato nell’Astronave sia costato la modica cifra di 840 mila euro”.

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