Piacenza. A Piacenza ci sono 79 detenuti in più. Un problema importante e delicato, quello del sovraffollamento nelle carceri, sia per quanto riguarda la carenza di spazi sia per il pernottamento sia per le attività lavorative e la rieducazione. Le criticità aumentano poi nelle situazioni d’emergenza, tant’è vero che in alcune sono state registrate rivolte e disordini di recente. Per quando riguarda in particolare il tema del coronavirus in carcere, la direttrice della struttura di Piacenza, Maria Gabriella Lusi, ha sottolineato che fin dall’inizio si è capito che il Piacentino era fra le zone più colpite, quindi si è cercato di intervenire tempestivamente. Per questo dal 25 febbraio erano stati interrotti colloqui re visite e tutto il personale era stato sottoposto a tampone. Tra i detenuti, 5 sono risultati positivi. Anche i sindacati hanno alzato la voce per sottolineare la “cronica carenza di personale, edilizia vecchia, con spazi non idonei già nel periodo pre-virus, a maggior ragione ora con tutte le misure anti contagio. Con forza è stato chiesto che il personale venisse dotato di dispositivi di protezione e fossero eseguiti test sierologici e tamponi a tutto il personale e ai detenuti. Problematiche già note, aumentate con l’emergenza in corso.

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