Crema Un corpo privo di vita, un colpo di pistola in mezzo alla fronte, un cantiere edile: questi gli ingredienti del giallo in territorio Cremasco. Il cadavere, di un uomo dall’apparente età di 30 anni, è stato trovato questa mattina poco prima delle 8,00 dagli operai che avrebbero dovuto iniziare il turno di lavoro presso il un cantiere edile in via Mazzolari, zona Sabbioni a Crema . Sono stati loro, arrivati sul posto di lavoro, a trovare il corpo. Ma quattro ore dopo il ritrovamento quello che sembrava un omicidio cambia i propri contorni: gli investigatori della squadra Mobile della polizia mantengono massima cautela e dicono di lasciare aperte tutte le ipotesi sulle cause della morte. Al momento del ritrovamento, di fronte ad una ferita alla testa che appariva compatibile con un foro da colpo di pistola, e che così era stata catalogata dai primi soccorritori, la pista dell’omicidio sembrava la più accreditata, anche perché non sono state trovate armi nei pressi del cadavere. Con il passare delle ore e con i primi approfondimenti, invece, quella ferita alla fronte rimane da decifrare e al momento non si esclude nemmeno possa essere una lesione da caduta. Si attende l’esito dei primi esami medici per avere certezze. Intanto, dopo aver raccolto le testimonianze di alcuni muratori sul cantiere edile, i poliziotti stanno ascoltando la moglie della vittima e alcuni conoscenti. Resta dunque avvolto nel giallo questo ritrovamento. Sul posto, oltre all’automedica del 118, la Polizia di Stato, col vice questore Bruno Pagani. Gli inquirenti hanno delimitato l’area e iniziato a raccogliere elementi utili alle indagini. A metà mattinata sono arrivati anche il medico legale e il magistrato di turno, Davide Rocco Secondo i lavoratori, sabato, quando erano in cantiere, corpi non ce n’erano. Dunque la morte potrebbe essere collocata nella notte di sabato e quella di domenica. Per ora non emergono testimonianze utili alla risoluzione del giallo.

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