Cremona, Cavatigozzi: scuola salvata dal distanziamento

Cremona. La scuola primaria di Cavatigozzi ce l’ha fatta: la classe prima nel prossimo anno scolastico si farà. Gli iscritti sono soltanto 13, meno dei 15 previsti dalle norme, che però grazie al distanziamento sociale risultano ormai superate. L’ufficio scolastico provinciale diretto da Fabio Molinari ha dato conferma all’assessore Maura Ruggeri: la frazione di Cremona, che si trova circondata da aree industriali in continuo ampliamento, tiene in vita il servizio pubblico più prezioso, minacciato da anni dalle regole del dimensionamento scolastico, dagli accordi dei Comuni vicini e dalla difficile situazione ambientale. Infatti i Comuni vicini di Spinadesco e Sesto si sono alleati tra loro, mentre la primaria nell’ex badia è rimasta una delle scuole più piccole del Cremonese. Spinadesco ha una scuola per l’infanzia, ma non la primaria, però ha scelto di trasportare i bambini a Sesto, dove ci sono le medie, che Cavatigozzi non ha. Per tutelare la continuità scolastica, quindi, chi ci rimette è di nuovo la frazione, rimasta fino all’anno scorso senza particolare aiuto dal Comune. Il centro abitato d’altra parte non cresce: i 200 nuovi appartamenti già previsti dal Comune nell’area ex Auricchio sono stati cancellati dalla programmazione mancanza di domanda, mentre le abitazioni perdono valore e il calo delle nascite persiste. La lotta per la salvezza della primaria quindi aveva riscosso ampio sostegno, con oltre 600 firme raccolte in poche settimane su 2.500 abitanti. La battaglia non si fermerà, tanto più dopo il coinvolgimento dei genitori, della parrocchia e di tutte le forze politiche. Ora però tutto sta cambiando, e come dichiara l’assessore Maura Ruggeri “la scuola della Cava oggi è una risorsa importante, grazie ai grandi spazi che ha sia all’interno che all’esterno dell’ex badia. La nuova classe prima è per noi una grande soddisfazione”.

Paolo Zignani