Sostenuti dagli Stati generali dell’ambiente, due ex amministratori di Vescovato, Maria Grazia Bonfante e Ferruccio Rizzi, hanno inviato una proposta di programma a tutti i 113 Comuni della provincia di Cremona, al consiglio provinciale e ai sindacati, per invitarli a un confronto su alcune strategie utili alla ripresa economica. Si tratta di un documento di quattro pagine, che chiede di stabilire una programmazione partecipata sul piano territoriale. I soldi ci sono: oltre ai 200 milioni che arriveranno dal governo e dalla Regione, sono disponibili i fondi Free, i fondi europei sia Life2020 che per i progetti innovativi; ed eventualmente un mutuo si ripagherebbe con i risparmi sui consumi, a partire dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici, come i condomini Aler o comunali. Non sarà più necessario alimentare il teleriscaldamento con l’inceneritore, ormai da dismettere.  Il protocollo d’intesa tra A2A, Aem, Padania Acque e Comune di Cremona infatti ha un problema, per Bonfante e Rizzi: l’obiettivo di A2A è produrre energia nel modo più efficiente, mentre il Comune di Cremona dovrebbe ridurre i consumi. Tutto il territorio, poi, dovrebbe partecipare al processo di chiusura dell’inceneritore, non solo Cremona. Bisognerà adeguare il piano provinciale dei rifiuti, scaduto da tempo: svuotando le discariche con impianti TMB si potranno ridurre le tariffe ai cittadini creando occupazione in aree non utilizzate. Il ciclo dei rifiuti va riprogettato in collaborazione con le università, mentre gli accordi con l’industria locale potranno generare posti di lavoro per l’uso dei materiali recuperati. I fanghi di depurazione non dovranno essere inceneriti: è più conveniente separare all’origine le matrici e poi stabilirne le destinazioni, fra prevenzione, riduzione, riuso, riciclo e smaltimento, e i costi pubblici così diminuiranno. In programma anche l’incremento del trasporto pubblico, lo stop al consumo di suolo e un piano di efficientamento della pubblica amministrazione che, una volta digitalizzata e riorganizzata, potrà creare lavoro.

-Paolo Zignani-

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