Un cittadino, riprendendo col cellulare quattro grossi topi che giocano fra loro nel parco Levi Montalcini, ha testimoniato il degrado della zona, la cui riqualificazione, soltanto l’anno scorso, era motivo di dichiarato orgoglio del sindaco Gianluca Galimberti. Il sito del sindaco ha ragione di riportare che è stato “trovato il parco Rita Levi Montalcini” già parco Fazioli “in stato di abbandono, causato anche dal fallimento delle ditte coinvolte nel piano residenziale urbano dell’ex Consorzio Agrario” e quindi vantare la sistemazione di via Calipari, i nuovi murales in via Vecchia Dogana, sul muro che separa la strada dalla ferrovia, e la collaborazione con una fondazione privata che aveva sostenuto la realizzazione dell’area verde dedicata al premio Nobel per la medicina 1986. L’intitolazione era stata votata all’unanimità dalla commissione toponomastica, risoluta a dare un riconoscimento civico, finalmente, a una donna: il parco era insomma considerato un simbolo di una nuova era. Ed ecco quindi l’arredo urbano, i nuovi alberi, gli attrezzi sportivi, i giochi per bambini e anche una telecamera per sorvegliare 24 ore su 24 l’intera area. Se non fosse sopraggiunta la pandemia di covid-19, la giunta Galimberti 2, che al termine dei lavori, in dicembre, aveva compiuto un sopralluogo invitando la stampa, il nuovo parco sarebbe stato ufficialmente inaugurato dall’amministrazione. Il video postato prima del lockdown da Diego Cogrossi, fondatore del gruppo Amici a 4 zampe, prende atto però di una realtà ben più difficile.

-Paolo Zignani-

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