Cremona Al Maristella, due incidenti in due giorni rilanciano le richieste di sicurezza degli abitanti, che nel maggio del 2014 era stato dotato di un autovelox, a sua volta contestato per l’eccessiva severità e il gran numero di multe, tant’è vero che è stato rimosso tre anni dopo, nel 2017. Da allora le lamentele per l’eccessiva velocità dei veicoli sono rispuntate. Via Persico infatti è un rettilineo pericoloso, al punto che ogni amministrazione si ritrova il medesimo enigma. Era stata promessa dal centrodestra una rotatoria all’ingresso del centro abitato, senza però trovare fondi, mentre il centrosinistra, anni dopo, durante la prima giunta Galimberti, ha rifatto la segnaletica e collocato dei dissuasori, promettendo semafori intelligenti. Interventi che oggi vengono rimessi in discussione. L’altro ieri, martedì, si scontrate due automobili poco prima delle 19, e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per estrarre dai rottami due delle tre persone rimaste ferite, in modo fortunatamente non grave. Il traffico è stato interrotto e per un’ora si sono formate lunghe code in via Persico. Ieri, verso le 18.30, a 100 metri dall’incidente di martedì, si sono scontrati un’auto e una moto nei pressi del semaforo di via Santa Cristina: il centauro è stato trasportato al Pronto Soccorso in ambulanza. Si parla di una mancata precedenza, di fatalità, imprudenza, e di nuovo di una strada troppo pericolosa. Tra la fine dell’estate e l’autunno scorso, l’amministrazione ha incontrato due volte i rappresentanti del quartiere, presenti il comandante dei vigili Pierluigi Sforza e il dirigente Marco Pagliarini, oltre all’assessore Rodolfo Bona. Era stato chiesto di rendere più sicura l’immissione in via Persico da una via laterale. Le segnalazioni dei problemi di via Persico, però, sono un classico di ogni anno. Sulla pagina Facebook del quartiere c’è chi chiede che cosa deve succedere per intervenire seriamente, chi ricorda di essere stato multato implacabilmente perché viaggiava ai 54 all’ora e chi paragona via Persico ai circuiti di formula Uno. E l’autovelox, che si trovava poco prima della zona degli incidenti, guadagna consensi.

Paolo Zignani

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