Cremona Il teatro Ponchielli rischia ormai di non aprire più fino al gennaio 2021, a causa dei contrasti che emersi all’interno del consiglio d’amministrazione che gestisce la fondazione, sostenuta da soci privati. Presidente è il sindaco Gianluca Galimberti, che nell’ultimo consiglio comunale ha ammesso il dato di fatto degli scontri all’interno del cda. Alcuni privati, da parte loro, non gradirebbero che a questo punto tutte le decisioni vengano prese dal Comune. Il sindaco sarebbe responsabile del mancato accordo che avrebbe consentito alla ex Sovrintendente Angela Cauzzi, in scadenza il 31 dicembre e già ora in regime pensionistico, di reggere l’organizzazione per alcuni mesi, prima di lasciare definitivamente l’incarico. Galimberti ha sottolineato poi le ormai “strutturali” difficoltà di bilancio, tant’è vero che, dal 2011 a oggi, i conti sono stati positivi per due soli anni, nel 2015 e nel 2019. L’amministrazione comunale non può sostenere altri oneri e il dissenso nel consiglio d’amministrazione cresce, come dimostrano le lettere scritte dai consiglieri alla stampa locale e la dura polemica di Carlo Malvezzi, capogruppo di Forza Italia. Nel frattempo la procedura per la scelta del nuovo sovrintendente procede: già diversi sono i curriculum inviati, con il tramite di una società specializzata nella selezione. La Lega da parte propria ha insistito in consiglio comunale sulla necessità di cambiare la programmazione, per avvicinarla ai gusti dei cittadini, che contribuiscono con 14 euro a testa al mantenimento del Ponchielli, frequentato solo da pochi, come sottolineato dal Carroccio.

Paolo Zignani

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