E’ stato approvato dal Cdm il family Act, un piano normativo che riguarda il sostegno alla genitorialità e la conciliazione casa/ lavoro in particolare per le donne e il supporto alla crescita dei bambini. La normativa contiene alcune novità, concentrate in 8 articoli che vogliono sostenere la genitorialità, la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, investire sul protagonismo giovanile. La misura principale della riforma riguarda l’assegno universale: un contributo mensile e corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. La norma disciplina poi i congedi parentali, stabilendo un periodo minimo non inferiore ai due mesi per ciascun figlio e un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio.  E’ previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli.  Novità sul fronte degli incentivi al lavoro femminile, con un’ l’indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio; la deducibilità delle spese per le baby-sitter tenendo conto dell’isee; la modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio; forme incentivanti per i datori di lavoro che stabiliscono modalità di lavoro flessibile. Inoltre ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni viene riconosciuta la possibilità del lavoro agile; fondi per le nuove imprese start up femminili. E ancorasono previste detrazioni fiscali per l’acquisto di libri universitari, per le spese di affitto di abitazioni per i figli fuori sede; il sostegno alle giovani coppie fino a 35 anni. per l’infanzia si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi nonchè l’assegno di natalità.

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