Ieri si è aperto il dibattimento per il processo nei confronti di tre maestre della scuola primaria Vittorino da Feltre di Piacenza, che era entrata nelle cronache nel 2017 per un caso di maltrattamenti contro gli alunni di una classe terza. Due insegnanti devono rispondere dell’accusa di maltrattamenti su minori e una terza di abuso di mezzi di correzione. Ieri si è tenuta udienza e il dibattimento è stato rinviato al prossimo dicembre. Il processo, presieduto dal giudice Sonia Caravelli, con il pm Antonio Rubino, sarà a porte chiuse, e i legali delle parti civili, l’avvocato Marco Guidotti r l’avvocato Claudio Borgoni che seguono le famiglie delle vittime, non vogliono rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla vicenda. Una vicenda che era scoppiata nel novembre del 2017, quando da una segnalazione di una educatrice di sostegno alla dirigente scolastica dell’Istituto, sii volle fare chiarezza e fu informata la Procura cittadina. Da lì partì l’indagine della Sezione Investigativa della Polizia Locale, coordinata dal sostituto Procuratore Antonio Colonna, supportata dall’utilizzo di telecamere posizionate nella classe, che avrebbero ripreso alcuni episodi critici che riguardavano in particolare bambini con difficoltà di apprendimento, uno dei quali autistico. La procura aveva ravvisato metodi educativi tutt’altro che adeguati e legittimi, ion alcuni casi i bambini erano raggiunti da schiaffi e insulti, ed erano oggetto di umiliazioni. Il caso che passo alle cronache fu in particolare il ciuccio infilato a forza in bocca ad un alunno.  Alla sbarra compariranno le insegnanti Stefania Innamorato, di 46 anni e Elena Fazio, di 59, difese da Flavio della Giovanna, Romina Cattivelli e dall’avvocato milanese Giada BoccellariAccusata di abuso dei mezzi di correzione sarà difesa  dagli avvocati Giovanna Cavaciuti e Annamaria Grossi l’insegnante Donata Lorusso. La decisione di svolgere il processo a porte chiuse è stata presa per la tutela dei minori e nelle prossime udienze saranno sentiti un centinaio di testimoni, quattro consulenti di parte, saranno esaminati i video e si ascolteranno in modalità protetta anche i bambini

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