Zona rossa senza il Cremonese, Degli Angeli interroga Fontana

CREMONA La questione della zona rossa senza alcun Comune del Cremonese viene risollevata da un’interrogazione del consigliere regionale Marco Degli Angeli, sulla base di un’inchiesta del Fatto Quotidiano, riferita a un audio che registra il dialogo tra il prefetto di Lodi e il presidente della Regione Attilio Fontana. Già sabato 22 febbraio, il sindaco di Pizzighettone Luca Moggi, che oggi conferma, aveva invitato il prefetto di Cremona a “mettere in campo tutte le misure precauzionali funzionali al contenimento dell’epidemia”, diventata poi pandemia. E il 22, una volta noto il primo caso in provincia, un comunicato della prefettura stabiliva che non c’erano elementi certi che inducessero a chiudere negozi e attività produttive. Nella registrazione, effettuata domenica 23 febbraio, il prefetto di Lodi chiede a Fontana quali sono i Comuni da aggiungere alla zona rossa, come già gli aveva anticipato l’assessore Giulio Gallera. Sono nove i Comuni, fra cui Pizzighettone, Formigara e Gombito, oltre a 6 altri paesi del Lodigiano, a venire nominati da Fontana. Al consiglio dei ministri, però, la lista non sarebbe mai arrivata. Nella conversazione telefonica inoltre manca il prefetto di Cremona Danilo Gagliardi, non coinvolto. La zona rossa viene chiusa con l’intervento dei militari, martedì 25, escludendo il Cremonese, anche se lunedì 24 un telegiornale nazionale includeva Sesto nella zona rossa ampliata. Il Comune di Sesto ha poi smentito. Intanto il numero dei contagi e dei decessi aumentava rapidamente, così come la mortalità in diverse case di riposo. Era opinione diffusa, in quei giorni, che si volessero tutelare gli interessi degli industriali. Degli Angeli critica la Regione per l’uso dei dati: mancavano le date di esecuzione e di esito dei tamponi, in modo da poter stabilire come fosse l’effettiva curva del contagio, ed era assente anche la percentuale per numero di abitanti dei Comuni, allo scopo di individuare chiaramente un eventuale focolaio. Ora il consigliere del M5S chiede al presidente della Regione di riferire l’accaduto e spiegare perché non venne formalizzata la richiesta di zona rossa ampliata al Cremonese. Sul caso è stato già aperto un fascicolo da parte della magistratura.