Cremona Finora a Cremona la rigenerazione urbana ha significato soprattutto righe blu in corso Garibaldi e polemiche sulla scarsa utilità delle manifestazioni e delle feste in centro storico come forma d’aiuto al commercio in crisi. Ora invece l’avviso pubblico del Comune, che chiede di fare segnalazioni e progetti di aree degradate da recuperare, potrà mettere tutti d’accordo, facendosi forte di una legge regionale, la numero 18 del 26 novembre 2019, costruita dai tecnici del Pirellone allo scopo di contrastare il consumo di suolo e favorire le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico.  Un altro avviso pubblicato ieri sul sito del Comune, sempre con lo stesso spirito ecologico, riguarda invece gli edifici dismessi in condizioni critiche. La Regione sosterrà i progetti riducendo gli oneri di urbanizzazione del 60%, semplificando le pratiche burocratiche e i bonus volumetrici fino al 20%, secondo il tipo e la qualità degli interventi previsti. Una buona parte delle città storiche come Cremona, ma anche dei piccoli Comuni, potrebbe quindi rinascere grazie a progetti che potrebbero riguardare, negli auspici dell’amministrazione, per fare un esempio, l’ex cinema Tognazzi di via Verdi. Dagli incontri organizzati dal Comune con i progettisti e con l’Ance l’interesse è elevato, l’interrogativo però riguarda gli investimenti privati. Altro rischio è che ogni Comune replichi le medesime scelte, realizzando un piazzola ecologica ciascuno, aumentando così il consumo di suolo, invece di convenzionarsi con i confinanti per risparmiare organizzando servizi sovracomunali. Occorre però muoversi rapidamente: per gli edifici dismessi il termine entro cui presentare le segnalazioni è il 31 agosto, per le aree di rigenerazione urbana è il 30 luglio. 

Paolo Zignani

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