Cremona. E’ colpa della Regione e di Trenord se la gara d’appalto del trasporto pubblico locale non si può ancora fare, quindi la proroga è una strada obbligata. Lo ha sostenuto, in sintesi, l’assessore Simona Pasquali lunedì in consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione di Maria Vittoria Ceraso. Il contratto del 2013 scade, tuttavia la Lombardia, come altre Regioni, non ha recepito la delibera dell’Autorità per la regolazione dei trasporti, emessa l’anno scorso e contenente gli indirizzi per la procedura di scelta delle aziende, nemmeno c’è garanzia di risorse per i nove anni del nuovo affidamento. Si aggiungono poi i problemi tecnici per la bigliettazione elettronica e per l’integrazione tariffaria fra le aziende che gestiscono i bus sul territorio provinciale. La stessa Trenord non ha aderito alla proposta tecnica. La conseguenza del disaccordo fra le aziende potrebbe essere l’aumento del costo del ticket. L’assessore Pasquali sostiene anche che l’avvenire sono i bus elettrici e che il Piano urbano per la mobilità sostenibile del Comune di Cremona sarà attuato, ma nel frattempo vige l’eterna emergenza e l’ennesima proroga di fatto e ormai di diritto. La Corte costituzionale ha stigmatizzato questo modo di fare, che tuttavia perdura, anche in città come Cremona, dove mai lo stimolo della concorrenza ha fatto crescere la qualità del servizio. Sentiamo le parole di Dario Balotta Presidente Onlit.

Paolo Zignani

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