Sono tempi difficili per le famiglie e i moltissimi anziani della provincia di Cremona, concentrati in particolare nel capoluogo e dintorni, dove le liste d’attesa comprendono circa 600 persone i cui familiari hanno chiesto il ricovero. In diverse abitazioni infatti le badanti non entrano più, per il timore del covid, cui le persone oltre gli 80 anni sono fragilmente esposte, senza che l’assistenza domiciliare sia mai decollata, mentre la stessa presa in carico prevista dalla Regione ha ricevuto poche adesioni. Per i dipendenti delle case di riposo la preoccupazione è elevata a causa dei bilanci in sofferenza, tanto che il premio di produttività è ormai in forse: impossibile infatti colmare tutti i posti letto, per la misura precauzionale del distanziamento, quando gli anziani hanno bisogno al contrario di vita comunitaria e di incontro con le persone care.

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