Un risultato enorme per i comitati è stata l’espansione a macchia d’olio e in diverse province della lotta contro il progetto del depuratore del Garda, che insisterebbe sul fiume Chiese. Mentre anche ad Asola la voce del dissenso si è alzata, dal punto di vista istituzionale nuove evidenze sembrano rafforzare il fronte del no all’opera ritenuta inutile e dannosa.

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