Rimane un mistero la causa della morte del professore di informatica del Galilei di Crema, Mauro Pamiro, di 44 anni, trovato cadavere lunedì 29 giugno in un cantiere, poco distante dalla villetta in cui viveva con la moglie Debora Stella nel quartiere dei Sabbioni. La donna, che inizialmente non aveva collaborato durante l’interrogatorio con gli inquirenti, è indagata d’ufficio per omicidio e si trova ancora in stato di choc, ricoverata in psichiatria all’ospedale Maggiore. Sulla strana morte del professore, che aveva la passione per la musica, tutte le piste sono al vaglio degli inquirenti, e troppi interrogativi sono aperti. Inizialmente si era pensato ad un omicidio, dal momento che una ferita sulla fronte dell’uomo aveva fatto pensare ad uno sparo. L’esame autoptico confermerebbe invece che la morte è stata provocata dalla caduta, a causa della gravità delle ferite interne conseguenti ad una caduta. Sempre l’esame autoptico ha fissato il momento della morte nella notte tra sabato e domenica, mentre gli esami tossicologici che devono ancora essere eseguiti potranno forse fornire nuove e illuminanti risposte sull’accaduto, che per ora circondato da mistero.  Proprio per questo nessuna delle ipotesi viene scartata dagli inquirenti della Squadra Mobile di Cremona e del Commissariato di Crema, coordinati dal pm Davide Rocco, che indagano a 360 gradi tra le ipotesi di suicidio, omcidio e incidente. Alcuni particolari stanno via via arricchendo il giallo, come il fatto che Pamiro e sua moglie fossero attivi in un gruppo spirituale, e che martedì al cimitero sia stato trovato un cd contenente un brano inciso dal professore a marzo. Un brano inquietante alla luce di quanto accaduto, quasi un messaggio premonitore della precoce fine dell’uomo. Una musica che aggiunge interrogativi su interrogativi e che porta un titolo “A last embrace”, un ultimo abbraccio, che fa pensare ad una morte annunciata. Sulla copertina del cd  è rappresentato un pomodoro schiacciato da una mano, a ricordare il sangue. Nel testo il riferimento ad una dolce regina del Paese delle Meraviglie e ad una storia di amore, fatta però di dipendenza, dominio e dolore. La famiglia del 44enne, tramite il suo avvocato, esclude la pista del suicidio. La strada è lunga per capire cosa sia successo davvero quella notte, perché Pamiro si trovasse in quel cantiere scalzo e senza telefono.

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