L’estate riserva cattive sorprese agli automobilisti cremonesi, costretti a fare i conti con un controllore inflessibile come il parcometro, che conquista nuovo imprevisto terreno in alcuni dei residui paradisi della sosta libera. Il tratto di viale Trento Trieste, fra via Palestro e via Faerno, meta prediletta di cerca uno spicchio di parcheggio gratuito a due passi dal centro, d’ora in poi costerà caro. La giunta Galimberti infatti è intervenuta l’altro ieri per correggere la delibera del 18 settembre scorso, che disciplinava la gestione della sosta a pagamento, e ora arrivano i parcometri. Anche la convenzione con l’Aem è stata aggiornata, quindi oltre a un tratto di viale Trento Trieste, si pagherà in via Tofane, in piazza della Libertà, nei pressi del civico 20 di fronte al comando della polizia locale, sempre molto frequentato dai cittadini che fanno segnalazioni o seguono le pratiche che li riguardano. Mano al portafoglio pure nella zona 1, in via Araldi Erizzo Pietro, e poi in una parte di via Aselli, in via Borghetto lato ovest, in piazza dei Filodrammatici, piazza Gallina, corso Garibaldi tra via dei Mille e il civico 102, in via Bernardino Gatti, via Geromini e via Manzoni. Il centro storico diventa sempre più pregiato e le righe bianche sono ormai un lusso che l’Aem, a quanto pare, non si può più permettere, malgrado l’insistenza con cui la giunta parla di aiuti ai negozi del centro storico. In tutto sono 55 gli stalli non più liberi, che si sommano agli 80 messi a pagamento nell’autosilo di via Dante, al piano terra. Sono quei posti che erano stati progettati per i pendolari, ma poi sono stati usati sempre più dai residenti: occuparli ora sarà oneroso.

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