La sanità rimane al centro di un dibattito aperto ma senza soluzioni condivise. La direzione dell’ospedale maggiore ha approvato nuovi interventi di ristrutturazione, nell’ambito del piano regionale di investimenti, proprio durante la discussione politica sulla necessità di un nuovo ospedale. Le ristrutturazioni riguardano l’incremento del livello di sicurezza antincendio, per due milioni e mezzo, e il centro diurno della psichiatria, per un milione e mezzo. In tutto, occorrerebbero 196 milioni e 15 anni per ammodernare il nosocomio, protagonista internazionale della lotta alla pandemia, quando un nuovo edificio costerebbe 250 milioni. La proposta del nuovo ospedale divide sia la politica che i medici. Regna la divisione anche nella discussione sulla pandemia. Non pochi abitanti di Casalmaggiore hanno commentato variamente sul modo in cui ieri sono stati eseguiti i tamponi ieri e mercoledì presso l’oratorio san Leonardo. I cittadini hanno trovato gli avvisi dell’Ats la mattina di mercoledì, in seguito allo sprigionarsi di un nuovo focolaio infettivo sul territorio. Le persone si sono messe in fila, creando un assembramento spontaneo, e al termine alcuni hanno protestato, affermando inoltre di non comprendere perché alcuni hanno ricevuto il prelievo dal naso e altri invece sia dal naso che dalla gola. Il tampone non sarebbe insomma uguale per tutti.

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