Sono 20mila i cittadini esposti a rumore sopra la soglia diurna, come risulta dal monitoraggio del 2018, e 17mila quelli che di notte subiscono il disturbo di un superamento della soglia in decibel. Cremona, come tante altre città italiane, infatti risulta rumorosa, con non poche violazioni della soglia, che varia dai 37 decibel delle aree più protette, come l’ospedale e le case di riposo, ai 70 delle zone totalmente industriali. Cento abitanti patiscono però più di 75 decibel anche di giorno. 10mila persone si ritrovano a sopportare più di 60 decibel nelle ore diurne, e circa 9mila persone, a Cremona, dovrebbero dormire dove di notte i decibel sono più di 60. E’ per loro in particolare che l’Unione europea ha diramato la direttiva 49 del 2002, recepita in Italia con un decreto legislativa del 2005, che trova attuazione ora a Cremona in una prima delibera della giunta Galimberti, a distanza di 18 anni. I primi provvedimenti, tutt’altro che definitivi, riguardano la riduzione del rumore del traffico, mediante l’installazione di passaggi pedonali elevati di alcuni centimetri, in modo che gli automobilisti li vedano per tempo. L’obiettivo consigliato dallo studio De Polzer, che ha eseguito il monitoraggio delle strade su incarico del Comune, consegnando un report di 27 pagine, è, innanzitutto, cambiare lo stile di guida per ottenere rapidi risultati. Oltre ai 14 nuovi passaggi pedonali, per una spesa di 20mila euro l’uno, è prevista una campagna d’informazione e formazione, con incontri dedicati alle scuole guida e pubblici, volantini e manifesti. La strada più rumorosa è la tangenziale, con i suoi 16 milioni di veicoli all’anno e l’ipotesi di installare nuove barriere con pannelli fotovoltaici, per una mitigazione da 10 decibel in meno. A Cavatigozzi, in via Milano, dove transitano 4 milioni e mezzo di veicoli all’anno, sono previsti due nuovi passaggi pedonali elevati, e in via Mantova, dove passa un milione di veicoli, si farà un attraversamento pedonale elevato davanti alla casa di cura. In altre vie è prevista la manutenzione, in altre ancora il controllo episodico della velocità.

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