Per tutelare le persone più fragili, come ogni anno l’ATS di Brescia ha realizzato un piano volto a prevenire gli effetti negativi del caldo, con il coinvolgimento delle strutture ospedaliere e sociosanitarie, Medici e Pediatri di Famiglia, amministrazioni comunali, aziende private e Medici Competenti, associazioni del Terzo Settore. Il piano dell’estate 2020 non poteva non tenere conto dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’intero Paese dalla fine del mese di febbraio, con misure volte a prevenire il diffondersi dell’epidemia da CoViD-19.  Tutti gli attori coinvolti dovranno mettere in atto le azioni utili alla prevenzione delle conseguenze negative del caldo nel rispetto delle misure di prevenzione del diffondersi dell’infezione da SARS-CoV-2. Ciò anche e soprattutto in quanto diversi studi epidemiologici hanno evidenziato che molte delle condizioni croniche (diabete, BPCO, malattie cardiovascolari, insufficienza renale) associate ad un maggior rischio di decesso durante le ondate di calore sono anche condizioni associate ad una maggiore suscettibilità al CoViD-19.  ATS Brescia, individua 14 fasce di popolazione maggiormente suscettibili agli effetti negativi delle ondate di calore, e a rischio crescente di mortalità; sul totale di 1.179.745 assistiti, la popolazione a maggiore fragilità vede rientrare nelle fasce di rischio alto e molto alto ben 138.502 persone. Già nei mesi scorsi questi stessi assistiti sono stati segnalati ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Famiglia, al fine di facilitare una sorveglianza attiva, anche se è prevista la segnalazione ad Ats di persone non già in carico ai servizi sanitari o socio-sanitari ma che risultano potenzialmente a rischio per la concomitanza di fattori socio-economici, sanitari e ambientali. Per orientare la popolazione è stato attivato il numero verde 800.99.59.88 attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in gestione ad AUSER.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata