Le indagini sulla sorte di Sabrina Beccalli, la donna cremasca scomparsa da Ferragosto, forse sono ad una svolta, la più tragica. Al termine dell’interrogatorio di garanzia di Alessandro Pasini, in carcere con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere, le ricerche del corpo della 39enne si concentrano ora su una roggia vicino a Vergonzana, la frazione di Crema (Cremona) dove viveva la donna,  a circa 200 metri da dove è stata trovata bruciata la sua Panda. I Carabinieri hanno reso inaccessibile una strada e sequestrato una vasca di decantazione dei liquami. Pasini, questa volta, non si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Giulia Masci e ha risposto alle domande per circa un’ora e mezza, senza però fare nessuna ammissione. L’avvocato difensore, Paolo Sperolini, ha spiegato che “Pasini non ha confessato il delitto ma ha reso la sua versione”. Gli investigatori del Reparto, che già ieri pomeriggio avevano passato al setaccio l’abitazione dello stesso Pasini, hanno effettuato un sopralluogo anche a Vergonzana, nella zona dove è stata trovata bruciata l’auto della donna. I Carabinieri hanno trovato un badile nell’area delle ricerche. In casa dell’uomo sono stati trovati gli indumenti che indossava quando è stato ripreso dalle telecamere aggirarsi sull’auto di Sabrina e poi allontanarsi. Di sicuro per gli inquirenti è lui che ha incendiato la panda rossa, la notte di Ferragosto. Serve capire cosa sia accaduto tra i due; perché Sabrina sarebbe, come pare, uscita di casa per incontrarlo alle 4 del mattino. Intanto spunta una nuova figura che potrebbe essere utile alle indagini e sarebbe una donna, attuale o ex compagna di Pasini che potrebbe fornire dati utili sull’uomo e sulla sua personalità. Gli specialisti del Ris dell’Arma dei carabinieri, nel pomeriggio hanno iniziato i rilievi scientifici nell’appartamento della ex fidanzata di Alessandro Pasini, in via Porto Franco a Crema.

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