(Cr) Le Gev di Casalmaggiore restano ancora sospese

Cremona In un mondo in cui la pubblica amministrazione cerca sistematicamente l’aiuto del volontariato, a Casalmaggiore al contrario le Gev, Guardie ecologiche volontarie, vengono sospese e revocate dall’incarico senza rimorsi di coscienza. Carlo Gardani, che delle Gev era il numero uno, ricorda la lettera del settembre scorso col quale l’amministrazione Bongiovanni ha liquidato i 22 o 23 volontari che sorvegliavano l’ambiente, creandosi probabilmente qualche inimicizia per aver svolto il compito previsto dalla legge regionale, oltre ad aver dato sanzioni per il controllo sullo sversamento dei liquami e dei rifiuti. L’appello di Gardani al Prefetto non ha sinora trovato risposta, come pure l’email di Francesca Isidori, altra ex guardia, che si era rivolta invece all’amministrazione provinciale. E alcuni sindaci e consiglieri comunali, sul territorio sia cremonese che mantovano, si stanno interessando per risolvere la curiosa contraddizione. Il corpo ambientale casalasco si era formato tramite un corso svoltosi nel 2007, per 4 o 5 mesi, e un esame sostenuto soltanto due anni dopo, nel 2009. L’autorizzazione del Prefetto risale al 2011. Il Comune di Casalmaggiore ha stabilito una convenzione triennale con Martignana Po e Rivarolo del Re, ma i sindaci si sono dimenticati sia di rinnovarla che di inviare alle guardie le lettere di disdetta, spedite soltanto dal neosindaco Filippo Bongiovanni. Animate da spirito di servizio e passione ambientalista, le gev hanno poi aiutato il Comune durante le manifestazioni e gli eventi pubblici, fatto attività di educazione nelle scuole, risposto ai cittadini che chiedevano dove e come smaltire i rifiuti. Erano insomma un punto di riferimento, per la loro azione di controllo e di sanzione, pur senza incassare direttamente. A Cremona le Gev non hanno ancora raggiunto la stessa popolarità. La legge è la stessa, tuttavia le priorità dei sindaci differiscono: in città la sorveglianza sembra concentrata soprattutto sul rispetto delle regole della raccolta differenziata.

Paolo Zignani