Cremona. Ora tutto ruota attorno a un osso ritrovato tra i resti carbonizzati presenti nell’auto data alle fiamme da Alessandro Pasini, una clavicola: sarà di un cane oppure di Sabrina? Secondo il medico legale incaricato dall’avvocato Paolo Sperolini, difensore di Pasini, in carcere con l’accusa di omicidio, distruzione del cadavere della mamma di 39 anni scomparsa all’alba di Ferragosto e di crollo di edificio (per aver tagliato il tubo del gas dell’appartamento incriminato), sarebbero della donna. Ora, visto che il corpo non si trova, la Procura di Cremona non esclude che quei resti possano essere proprio di Sabrina, come ha sempre sostenuto il 45enne, che ha sempre detto di aver bruciato il corpo dopo la morte per overdose. A occuparsi degli accertamenti sui resti dell’auto di Sabrina Beccalli sarà l’anatomopatologa Cristina Cattaneo. La decisione di ulteriori accertamenti è venuto dopo un incontro oggi tra i carabinieri e il procuratore di Cremona, Roberto Pellicano. Cattaneo, anatomopatologa molto nota che, tra gli altri, si è occupata dei casi di Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa nel 2010 in provincia di Bergamo e per il cui omicidio è stato condannato all’ergastolo Massimo Bossetti, Imane Fadil, e dell’identificazione dei migranti morti del naufragio del barcone nel mar di Sicilia del 2015, dovrà analizzare le stesse ossa che due veterinari avevano certificato essere di cane. E che il consulente della difesa, proprio ieri, aveva definito “umane” dopo una valutazione fotografica. Se anche quei resti fossero veramente di Sabrina, secondo il procuratore Pellicano, non cambierebbe di una virgola la ricostruzione fatta fino ad ora. Che rimane quella sviluppata attraverso i rilievi scientifici dei Ris di Parma, gli accertamenti dei carabinieri e la raccolta di testimonianze: per gli inquirenti Sabrina Beccalli è stata uccisa da Pasini la sera di Ferragosto, dopo il rifiuto di una avance sessuale. Poi avvolta in una coperta e caricata in auto. E poi, forse gettata in qualche angolo di campagna o forse, a questo punto, bruciata in auto. Infine, la Procura è in attesa di una relazione del Ris sui reperti trovati in auto, in casa del presunto omicida e in quello della ex di lui, dove la donna, secondo l’accusa, sarebbe stata uccisa.

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