Nessuna pista è esclusa e il mistero rimane fitto, mentre si fanno strade le più cupe ipotesi sulla scomparsa della 39enne Sabrina Beccalli di Crema che manca da casa dalla notte di Ferragosto.  Tra il ventaglio di possibili ipotesi per spiegare l’improvvisa scomparsa si Sabrina si fa largo anche il movente sentimentale. Sabrina era separata e circa un mese fa c’era stata una lite tra due uomini, finita a coltellate, che sta rientrando nelle indagini in corso.  Il 15 luglio scorso un 54 enne del quartiere San Bernardino era stato accoltellato da un pregiudicato 46enne e i due sarebbero stati entrambi legati a Sabrina. Tuttavia la scomparsa di Sabrina e il legame con questo tentato omicidio è da verificare. Su Facebook arrivano i primi commenti degli amici preoccupati, e non si fermano le ricerche a Crema, scattate dopo che la sua auto, una Fiat Panda, è stata trovata in fiamme alle 22 e 45 di sabato a Vergonzana, una frazione di Crema. Le ricerche non si sono mai fermate e oggi sono scesi in campo anche i cani molecolari con la speranza che possano fiutare una traccia utile a risolvere un mistero ancora totale. La Procura di Cremona, guidata da Roberto Pellicano, ha disposto il sequestro dell’abitazione di Sabrina e sono iniziati i rilievi scientifici all’interno della casa per cercare di risolvere il giallo della sparizione della donna. Sono già stati sentiti numerosi testimoni, tra amici, familiari e conoscenti e proseguono gli accertamenti di polizia giudiziaria per ricostruire l’accaduto e trovare Sabrina. La sorella ha espresso la convinzione che la 39enne sia stata uccisa, per la modalità con cui è scomparsa, dopo aver lasciato il figlio 15enne da alcuni amici, a Milano, la mattina. Beccalli avrebbe dovuto poi raggiungere il figlio e gli altri in provincia di Bergamo per il pranzo di Ferragosto, ma non è mai arrivata.  L’aspetto che più preoccupa, secondo la donna, è il fatto che non abbia contattato il figlio, con il quale ha un legame speciale. Stando alle testimonianze di chi la conosceva e dalle parole della sorella, Sabrina era in un momento complessivamente positivo, perché aveva appena trovato un lavoro. La 39enne era stata seguita dai servizi sociali e dai centri di ascolto della zona, anche per riuscire a portare avanti la famiglia da sola, dopo la separazione. In queste ore l’appello lanciato dalla sorella è quello di farsi avanti e collaborare con le forze dell’ordine.

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