La nascita incontrollata di supermercati a Crema era già stata denunciata dal M5S lo scorso gennaio, come conseguenza di decisioni prese in passato dalla Giunta Bonaldi, senza gli opportuni approfondimenti legati soprattutto all’ambiente. Nel primo mandato, infatti, venne modificato il PGT e vennero portate dal 5 al 20 per cento le aree destinate ad uso commerciale in città e fino al 30 per cento in via Milano. Il tutto senza un Piano Urbano del Commercio, che il M5S Cremasco chiede da tempo, insieme a una maggiore tutela dell’ambiente. Anche per la vicenda legata al taglio indiscriminato di alberi in via Bacchetta erano state registrate difficoltà e imbarazzo da parte della Giunta, perché si proponeva una collaborazione trasversale che puntava all’unico obiettivo di proporre un modello di gestione della città completamente differente. Così dev’essere anche per fermare il continuo consumo di suolo in città.

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