CREMONA Il Piano urbano per la mobilità sostenibile, nonostante la difesa d’ufficio che ne ha fatto l’assessore Simona Pasquali nell’ultimo consiglio comunale, fa un nuovo, ampio passo indietro. A fine giugno la proroga, che sostituisce la gara d’appalto dei servizio bus annunciata per anni, poi la distribuzione dei buoni parcheggio gratuiti che il Comune d’accordo con la municipalizzata Aem distribuisce ai commercianti, e stamattina l’inizio dei lavori, da parte di Aem, per il nuovo parcheggio di via Dante, senza però che contestualmente siano stati attivati i bus navetta tra il parcheggio di via Mantova e l’interscambio ferro gomma di via Dante. Dopo vent’anni di discussioni sui problemi del traffico e delle polveri sottili d’inverno, ogni amministrazione continua a disfare ciò che ha fatto la precedente. Sul bus navetta da via Mantova si erano tenuti incontri in Comune fra rappresentanti di pendolari, società Km e Aem: sarebbe stata una soluzione provvisoria, per evitare complicazioni ai pendolari di Trenord, che durante il cantiere, della durata di circa 10 mesi, perdono 80 posti auto. La navetta da via Mantova, in era pre-covid, avrebbe trasportato con un bus 50 passeggeri rispetto ai 300 previsti: costi eccessivi, dunque. Così sono stati resi accessibili i passaggi pedonali per chi proviene dai parcheggi in zona cimitero e da via Vecchia Dogana, evitando agli automobilisti lunghi tragitti a piedi. Alcuni pendolari, infatti, dovevano farsi trasportare in auto dalla periferia alla stazione, visti i tempi lunghi di percorrenza. Il bus, poi, finisce per ritrovarsi in coda dietro un trattore, un Tir o uno scuolabus. Non s’è fatto nulla, però, nemmeno della richiesta dei pendolari, come ricorda Matteo Casoni di InOrario, di attivare un parcheggio al coperto per le bici: e alcuni, dopo aver subito furti e tagli di gomme alle bici, hanno scelto l’auto. Di bus navetta forse si discuterà ancora, ma solo quando si faranno i piani per la futura gara del Trasporto pubblico locale, dato che il gestore è tutt’altro che felice di vedere i bus semideserti. Occorreranno poi ticket elettronici e biglietti integrati fra treno e bus: il problema però potrebbe essere l’accordo con Trenord, che spesso cambia i propri orari, indipendentemente da quelli dei bus.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata