Le prime centraline dal basso sono entrate in azione: 6 sulle 64 istallate sono già in rete e appaiono sulla mappa. Grazie a un webinar con il ricercatore lodigiano Emmanuele Cavalli, il gruppo dei cremonesi, che fa riferimento a Maria Grazia Bonfante di Salviamo il Paesaggio, si è collegato con le centraline milanesi: la rete dei rilevatori di polveri sottili dunque si espande e fornisce i primi dati interessanti. Dati che acquisiranno un senso in seguito a un monitoraggio che dura nel tempo e che potrà collegarsi con le istituzioni. La prima potrebbe essere quella di Persico Dosimo, se Giuseppe Moncada, dell’Arci di Persichello, potrà accedere al wi-fi della biblioteca locale. Ogni centralina preleva l’aria circostante da un tubo di gomma e quindi subisce ogni variazione ambientale. Come le centraline dell’Arpa a volte segnano dati elevati e sforamenti di soglia in coincidenza del passaggio di un trattore d’estate, anche le centraline dal basso patiscono, ad esempio, la presenza di un tagliaerba, come a Vescovato, dove le pm10 sono schizzate a 250. L’Arpa infatti pubblica le medie giornaliere pur facendo rilievi in continuo: le centraline dal basso misurano le pm10 ogni 150 secondi. I dati però seguono il medesimo andamento. Il 28 e il 29 luglio, infatti, l’Arpa segnava in via Fatebenefratelli polveri al livello di 36 e 38 microgrammi per metro cubo, nei due giorni. Le centraline dal basso di via Lucchini, a Cremona, ha segnato 30 microgrammi fra le 17 del 28 luglio al mezzogiorno dell’indomani. Il 31 luglio a Cremona verso le ore 20 è stato registrato un picco a quasi 50 microgrammi e in altri orari a più di 40. La soglia raccomandata dall’Oms quindi è stata violata. Anche a Offanengo e Pizzighettone la soglia dell’Oms è stata superata: e a Offanengo il primo agosto il dato oscillava fra i 60 e gli 80 microgrammi, quando il limite di legge per la media giornaliera è 50. Già l’anno scorso, va ricordato, le centraline Arpa hanno registrato alcuni sforamenti giornalieri di polveri sottili durante l’estate e diversi dati giornalieri alti, attorno ai 40 microgrammi.

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