Il partito radicale cremonese, come ricorda il segretario Gino Ruggeri, aveva fatto una precisa proposta al Comune qualche anno fa, dopo aver vinto la causa penale nel processo di primo grado presso il tribunale di Cremona, quando l’amministrazione beneficiò di un milione di euro. Allora, era stato Gino Ruggeri a costituirsi parte civile in nome e per conto del Comune, che di propria iniziativa non era entrato nel processo. Il coordinatore No Triv nazionale, Ezio Corradi, nota da parte propria il rischio rappresentato dalle diverse attività industriali di Cavatigozzi l’una accanto all’altra: un’acciaieria, un oleificio, un’azienda che tratta gas per uso medico e il nuovo deposito di rottami.

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