Scene di paura nel primo pomeriggio di questo venerdì d’agosto nel centro città di Cremona. In via Vittorio Emanuele II due vetture si sono scontrate: il conducente 54enne di una Renault Clio che stava viaggiando da Piazza Cadorna verso il centro cittadino, accortosi di aver sbagliato strada, ha effettuato un‘inversione per tornare indietro, ma durante la manovra è stato colpito da un’Audi che stava arrivando in quel momento. La dinamica dell’incidente ha costretto il conducente 60enne dell’Audi ad una brusca manovra, finendo con l’auto piegata su un lato. Sono accorsi immediatamente i medici del 118, i vigiie del fuoco e la polizia locale. Il 60enne è stato portato all’ospedale di Cremona in codice verde e ha riportato ferite non gravi, mentre il 54enne è rimasto illeso. Molti i curiosi che si sono assiepati vicino al luogo dell’incidente. Sulle strade cremonesi, nel 2018, secondo le statistiche di Polis (Regione Lombardia) hanno perso la vita 28 persone, mentre i feriti sono stati 1.549. Il tasso di pericolosità è ben più alto che nel resto della Lombardia: ogni 100 incidenti stradali infatti si sono registrati in media 2,6 decessi rispetto a 1,5 in Lombardia, e anche i feriti, in proporzione, sono più numerosi. L’amministrazione provinciale di Cremona infatti risulta essere l’unica in Lombardia a non ammettere dissuasori, platee rialzate e semafori sulle ex statali per costringere le automobili a ridurre la velocità. Da corso Vittorio Emanuele II arrivano continue lamentele, da parecchi anni, sulla mancanza di risorse per i lavori di manutenzione delle strade minori, quando per il raddoppio della Paullese, accompagnato da un rilevante consumo di suolo, sono state fatte spese enormi. La manutenzione delle strade ricade così sui bilanci dei piccoli Comuni, sempre più in difficoltà. Per la piccola manutenzione e per le strade provinciali minori (tantissime in Provincia, con i suoi 850 km di rete stradale) non ci sono mai stati soldi.

 

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