Si terrà domani, disposta dalla procura di Lodi, all’Istituto di Medicina legale di Pavia l’autopsia sul cadavere di Elisa Conzadori, la 34enne cremonese di Pizzighettone, travolta e uccisa da un treno al passaggio a livello di Maleo la mattina di Ferragosto. La procura intende trarre elementi utili per arrivare a stabilire l’esatta dinamica della tragedia mentre si procede per omicidio colposo a carico di ignoti. I familiari della donna non credono all’imprudenza e chiedono verità. Il compagno Marco Dragoni esclude l’ipotesi della scelta azzardata partendo dal fatto che la sbarra è integra nonostante Rfi si sia subito affrettata a dichiarare che non sono stati rilevati guasti. A supportare le sui dichiarazioni ci sono anche i racconti di alcuni testimoni secondo cui Elisa sarebbe passata poiché la sbarra si era alzata in direzione di Maleo. I parenti stanno anche valutando l’ipotesi di affidarsi ad un legale, ribadendo che la donna non si sarebbe mai azzardata ad attraversare mentre le sbarre si stavano abbassando e che qualcos’altro non avrebbe funzionato. Questa tragedia ha sconvolto l’intera Pizzighettone.  La tragedia che ha colpito la famiglia della giovane Elisa poteva essere evitata. Il sistema dei passaggi a livello va superato e investimenti importanti devono essere programmati per la sicurezza di ferrovie e strade.

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