Se ne sono andati oggi pomeriggio gli ultimi partecipanti al Rave Party abusivo a Spino d’Adda, nel cremonese, iniziato lo scorso venerdì pomeriggio. Come documentano le immagini di Zona Locale Crm che circolano sul web, 1500 giovani provenienti da tutta Europa si sono radunati sulle rive dell’Adda, nei pressi di Cascine Gamello e Ca’ Nova per dare vita ad una tre giorni di sballo e musica a tutto volume. Numerose sono state le proteste da parte di amministrazione comunale e cittadini ed ancora più clamorosa è stata la scelta portata avanti da Prefettura e Questura di non fermare la festa ma cercare solo di invitare i ragazzi a tornarsene a casa. A preoccupare non è solo il consumo di alcol e droghe che solitamente caratterizzano questo tipo di eventi ma anche le misure anti-Coronavirus che non sono minimamente state prese in considerazione, tanto che il raduno è stato chiamato “Covid party”. Il territorio di Spino d’Adda è stato fortemente colpito dalla pandemia e quanto accaduto nel weekend di ferragosto non lascia certamente riposare sonni tranquilli.

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