Si arricchisce dell’ennesimo capitolo la storia infinita della «Paullese Bis» nel tratto compreso tra «Cerca» e A58-TEEM, che, progettato nel 2010, avrebbe dovuto essere completato nel 2015 da Città Metropolitana contestualmente all’apertura, avvenuta secondo cronoprogramma, dell’Autostrada taglia-file costruita da Tangenziale Esterna SpA. Ma i pendolari dovranno aspettare, in coda, altri tre anni per vedere finalmente completata una delle provinciali più congestionate della Lombardia. I lavori preparatori sarebbero dovuti iniziare a marzo, ma a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, sono ripresi solo ad inizio luglio e si protrarranno almeno fino a dicembre e prevedono la bonifica degli ordigni, l’adeguamento delle reti. Il vero cantiere dei lavori partirà nel 2021 e solo nel 2023 vedrà la luce il raddoppio della Paullese: due corsie per senso di marcia delle quali, per ora, gli automobilisti, possono usufruire soltanto nei tratti Crema-Spino (14 chilometri) e Peschiera Borromeo-Cerca (5 chilometri) per poi incappare, inevitabilmente, negli incolonnamenti generati dal mancato raddoppio tra Zelo e Spino. L’avanzamento al ralenti di un’opera che avrebbe dovuto risultare pronta da un lustro contestualmente all’Arteria taglia-file ha evidenziato un’unica accelerazione: il completamento del viadotto a scavalco di A58-TEEM costato quattro milioni di euro alla Concessionaria e transitabile al 50% sebbene gli utenti incorrano nelle multe Ztl pur di evitare gli incolonnamenti. Lo spostamento dell’avvio di un’infrastruttura ipotizzata addirittura nel 1984 comporta dunque il perdurare di una fruizione parziale del ponte. Tale viadotto a seguito della mancata realizzazione del raddoppio resterà impraticabile per la metà delle migliaia di utenti in coda nei giorni feriali. Alla luce di questa situazione è più facile comprendere, dunque, perché, nel 2019, 10.000 pendolari imprigionati nel caos viabilistico abbiano tentato di evadere dalle code avventurandosi, in qualsivoglia giorno feriale, nel centro storico di Paullo e incorrendo nelle pesanti multe derivanti dagli ingressi vietati nella Ztl monitorata dalle telecamere dell’Amministrazione comunale. Unica certezza è che i continui rinvii penalizzano quanti percorrono la trafficata strada nei giorni feriali e si ripercuotono negativamente sulla piena fruibilità della «Melegnano-Agrate».

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