Erano in tanti, oggi, coloro che hanno voluto salutare per l’ultima volta Elisa Pomarelli, la 28enne uccisa il 25 agosto del 2019 dall’amico Massimo Sebastiani, innamorato e ossessionato da lei perché non ricambiato. Le esequie si sono tenute nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia, quartiere di Piacenza nel quale Elisa viveva con i genitori. La cerimonia è avvenuta ad un anno di distanza dal delitto per cui l’operaio è imputato al processo per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Non gli è stata contestata alcuna aggravante di genere, nonostante Elisa sia stata uccisa, secondo la procura, perché indisponibile a una relazione con lui: non era infatti realmente la sua fidanzata. Elisa, che riposa in una bara bianca, è arrivata in chiesa accompagnata dalla mamma e dalla sorella, avvolta in un’atmosfera surreale. La Messa è iniziata con le note di “Piccola stella senza cielo” di Luciano Ligabue, suonate da una violinista. Era la canzone preferita della sfortunata giovane. “Questa piccola stella che oggi ha trovato il suo cielo è con noi. Risplende in mezzo a noi in mezzo a tutti quegli incontri di persone che vogliono esprimervi il loro amore” ha detto il parroco Don Pietro Cesena durante l’omelia. Per via delle limitazioni anti-covid l’ingresso all’interno della chiesa è stato gestito dai volontari, mentre il servizio d’ordine all’arrivo della bara è stato curato dall’associazione “Non una di meno”. In tutta Piacenza, dalle 15.30 alle 17.30, sugli edifici pubblici sono state esposte bandiere a mezz’asta. Inoltre l’Ordinanza Comunale ha invitato i titolari di attività commerciali ad abbassare le saracinesche in segno di lutto nonché ad osservare, in tutti i luoghi di lavoro, un momento di silenzioso raccoglimento durante lo svolgimento della cerimonia religiosa alla quale ha partecipato anche lo stesso sindaco Patrizia Barbieri. La bara di Elisa, all’uscita dalla Chiesa, è stata accolta da un commosso applauso.

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