Mentre le discoteche e i locali chiudono, nel cremasco non si placa la polemica per il mancato sgombero del rave party che per quattro giorni, ha visto 1500 giovani, provenienti da ogni angolo d’Italia e Europa, accalcarsi sulle rive del fiume a Spino d’Adda. Nessun rispetto delle regole e nessun rispetto delle norme anti Coronavirus, in barba ad ogni tipo di ordinanza, come documentano le immagini di Zona Locale Crm che circolano sul web. Oltre al consumo di alcol e droghe che accompagnano questo tipo di eventi in questo caso ad allarmare la popolazione è stato l’altissimo rischio di contagio. Secondo alcuni testimoni, molti ragazzi hanno detto di essere positivi al virus, continuando a ballare senza mascherine e senza distanze di sicurezza. e questo non fa che aumentare la paura in un comune già fortemente colpito dalla pandemia. Alcuni di loro sono stati identificati dai carabinieri. Le segnalazioni per le violazioni delle normative anti Covid porteranno alle sanzioni pecuniarie. Le denunce per eventuali reati, invece, saranno valutate dall’autorità giudiziaria. Qualcuno dei partecipanti ha anche tentato di violare le proprietà private che sorgono a pochi passi dal fiume, in cerca di acqua e ombra. Per evitare episodi spiacevoli la Polizia ha messo una pattuglia a presidio delle unità abitative.

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