“Una giornata da incorniciare. Ora chi gioiva dei fallimenti del plasma, gioisca perché abbiamo un’arma in più.” È incontenibile la gioia del professor Giuseppe De Donno, primario di pneumologia all’ospedale Carlo Poma di Mantova, dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump che la Fda (Food and Drug Administration) ha autorizzato l’uso del plasma nella cura del Covid-19. De Donno, con la sua equipe, è stato tra i primi a capire che il plasma del paziente convalescente funzionava, lottando, molto spesso solo. La plasmaterapia è dunque vincente e dall’America, fanno sapere che “i benefici conosciuti e potenziali del prodotto superano i rischi” riferendo di oltre 70.000 persone già curate con il plasma. Si tratta di una potente terapia che trasfonde robusti anticorpi da persone curate dal Coronavirus per aiutare coloro che sono ancora infetti. Il tasso di successo è incredibile.  Sul fronte italiano gli studi in collaborazione tra Mantova e Pavia si stanno già applicando con ottimi risultati. È giunto quindi il tempo, per il professor De Donno, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi, a tratti, lo aveva bistrattato per la sua intuizione. Con i suoi compagni di viaggio, Dottor Franchini e Dottoressa Glingani, ha chiesto la realizzazione di una Banca del plasma. Il Veneto l’ha fatta. E come conclude De Donno, “forse è solo l’inizio.”

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