Cremona I container del trenino Sograf sono pieni di rottami pronti per essere depositati nel parco rottami Arvedi. Il tutto avviene a circa 80 metri dalle finestre delle abitazioni. A questo si somma il traffico dei mezzi pesanti costante e, poco distante, l’attività del tubificio quando è avviata. A 300 metri ci sono scuole, a 80 le palazzine Aler. I residenti si dicono esasperati e lamentano il totale silenzio delle istituzioni. Nel frattempo  l’acciaieria Arvedi ha presentato ricorso al Tar contro il piano di zonizzazione acustica del Comune di Spinadesco. E’ il documento che stabilisce quali sono le soglie di decibel che non si possono superare nelle singole aree, residenziali, industriali o protette, con soglie molto basse, come le scuole e gli istituti di cura. Il timore degli abitanti, già esposti al rumore da anni, è che il sindaco Roberto Lazzari, con la sua maggioranza, approfitti del ricorso dell’industria siderurgica per cambiare la classificazione del centro abitato. Tutto è cominciato da una relazione dell’Arpa di poco meno di un anno fa, quando l’agenzia regionale prescriva sì una riduzione dei decibel registrato a Spinadesco e a Cavatigozzi in via Casanova, risultati troppo elevati, proponendo però anche la revisione del piano acustico. Gli abitanti temono dunque una sorta di trappola burocratica che di fatto favorirebbe chi produce rumore.

Paolo Zignani

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