Cremona. Grava la minaccia del coronavirus sulle urne elettorali in provincia di Cremona, dove domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15 saranno aperte 405 sezioni elettorali, per 268.561 aventi diritto di esprimersi nel referendum confermativo, pro o contro la riduzione del numero dei parlamentari. Si sceglierà il sindaco, inoltre, a Persico Dosimo, Corte de Frati e Soncino. Il covid-19 potrebbe lasciare il segno sull’esito del voto, in caso di defezione dei presidenti di seggio, come si è verificato in alcuni Comuni italiano, o anche di isolamento fiduciario degli elettori. Il personale previsto nei seggi ordinari prevede, a Cremona, 75 presidenti, 225 scrutatori, tre per ogni seggio, e 75 segretari, più altre 32 persone nei seggi speciali, fra cui un seggio “covid” all’ospedale maggiore, il numero 69. In tutto i seggi sono 85. I tempi del voto e dello scrutinio potrebbero allungarsi, e per effetto del distanziamento sociale le code potranno raggiungere dimensioni insolite. La paura del contagio può far salire inoltre l’astensione, ma per il referendum non c’è quorum. Il Comune di Cremona versa in tutto 43mila euro per gli onorari: 130 per ogni presidente e 103 per ogni scrutatore.

E’ previsto il trasferimento di 9 seggi dalle scuole ai centri civici, e anche le sale Rodi e Zanoni, oltre al teatro Monteverdi, possono essere libere per domani. Per agevolare i cittadini, l’ufficio elettorale di corso Vittorio Emanuele II 42 sarà aperto al pubblico senza prenotazione per rilasciare le tessere elettorali anche domani negli stessi orari in cui si vota.

Paolo Zignani

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