Cremona. Nel mese di agosto i prezzi delle abitazioni a Cremona rimangono stabili (più 0,1%), ma con un calo del 4% rispetto all’agosto 2019, considerando nella media il costo dei combustibili, come il gasolio da riscaldamento, e l’energia elettrica, in aumento nell’ultimo mese. E’ il dato che risulta dalla nota diffusa dal Comune stamattina, nel quadro della rilevazione statistica dei prezzi al consumo, che vede un lieve aumento del paniere, non in grado però di compensare il calo generale rispetto all’anno precedente. Il valore degli immobili l’anno scorso era atteso in aumento fino al 2021, considerando però la media statistica della città. In realtà, I prezzi più alti si registrano a San Felice e San Savino, dove comprare una casa costa 1.854 euro al metro quadrato, secondo le rilevazioni di immobiliare.it. I quartieri meno richiesti sono ancora Picenengo e Cavatigozzi, con una media di 1.016 euro al metro quadro, i più poveri e meno interessanti per chi vuole comprare un’abitazione. Tra i meno richiesti, anche Battaglione e Bagnara, vicino all’inceneritore, con 1.081 euro. Centro e piazza Castello si vendono invece a 1.354 euro al metro quadrato. Una relazione analitica, qualche anno fa, notando lo stesso fenomeno della fuga da Cavatigozzi, segnalava che il motivo è il degrado ambientale, fra rumore, inquinamento dell’aria e traffico. Per le case in affitto, le richieste maggiori sono rivolte agli appartamenti del centro, di piazza Castello e via Dante, i prezzi più bassi si trovano invece in via Giuseppina, Villetta e zona dell’ospedale. Incidono sempre più sul mercato le case vendute all’asta, in seguito al fallimento di imprese edili: fenomeno già notato dalle associazioni, perché indica l’esistenza di una bolla speculativa. Si è costruito troppo negli anni scorsi, in assenza di crescita demografica, con l’effetto del consumo di suolo e di una maggior presenza delle banche nel settore, disponendo di maggiori capitali.

Paolo Zignani

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