Cremona. Una potenziale bomba ad orologeria: è questa la metafora utilizzata dai sindacati per descrivere i disagi a cui, quotidianamente, va incontro l’autostazione di Cremona. Con più di tremila accessi al giorno tra studenti e lavoratori pendolari e una nuova viabilità fortemente contestata non solo per la riduzione dello spazio nel piazzale ma anche per la continua e pericolosa circolazione di bilici e camion provenienti dalla Vecchia Dogana, la stazione dei pullman vede sempre più assembramenti e sempre meno rispetto per le norme del distanziamento sociale. Dall’ora di pranzo, con picchi di presenze tra le 14 e le 14:10 i ragazzi si immettono in autobus senza alcuna regolamentazione dello spazio e delle regole anti-Covid.

Simone Bodini

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