Cremona. Due milioni e 700mila euro è la previsione di incassi da multe per l’anno 2020 da parte dell’amministrazione provinciale. Il presidente Mirko Signoroni l’ha messo nero su bianco in una delibera di fine agosto, destinando già i ricavi, per la maggior parte, due milioni e 100mila euro, al settore infrastrutture stradali. La crisi dei manti asfalto, sugli 850 chilometri di strade dell’ente Provincia, è ben nota, e traspare anche dalle richieste di risarcimento danni che le vittime di infortuni e incidenti rivolgono agli uffici di corso Vittorio Emanuele II. L’ente ha approvato un piano di interventi per la manutenzione, indicando un buon numero di strade ammalorate. Il bilancio è in salute ma tutt’altro che ricco: l’aiuto involontario degli automobilisti, rappresentato dalle multe per eccesso di velocità, quasi tutte elevate tramite autovelox, per un valore di ben 2 milioni e 600mila in un anno, è diventato indispensabile. Anche il Comune di Cremona fa i conti con gli incassi da multe, calati da qualche anno, proprio mentre la sensibilità dei cittadini si acuisce, di fronte soprattutto all’asfalto groviera della tangenziale, martoriata da un gran numero di camion e di Tir, mentre le vie più battute sono in sofferenza da anni. Interviene la squadra d’emergenza entro le 48 ore per dettagli gravi come buche larghe, profonde e pericolose, mentre il piano strade del Comune richiede più tempo e molti più soldi.

Paolo Zignani

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