Si è conclusa ieri alle 15 l’ultima giornata di voto per il referendum sul taglio dei parlamentari. La riforma costituzionale, concernente modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero di deputati e senatori, è stata approvata dal 69,6% degli italiani, sancendo la schiacciante vittoria del fronte del “Sì”. A Cremona e provincia, secondo i primi dati forniti dallo scrutinio, la riforma è stata approvata dal 70% dei cittadini, con oltre 100.000 elettori a favore del Sì su un totale di 142.595 persone accorse alle urne, a scapito di un modesto 29,21% schierato per il No. Registrato a Fiesco il maggior numero di votanti a favore della riforma, a Stagno Lombardo, invece, si localizza la roccaforte dei detrattori. Ottima l’affluenza, stimata al 53,10% su tutta la provincia, con percentuali ancor maggiori nei comuni interessati dalle amministrative: a Corte de’ Frati si registra un 72%, con diretta elezione del nuovo sindaco Giuseppe Rossetti, a Persico Dosimo un 74% con l’elezione del candidato di lista civica Giuseppe Bignardi col 58% dei voti e a Soncino un 75,52%, con la riconferma del sindaco uscente del centrodestra Gabriele Gallina col 70% delle preferenze. A Cremona città, dopo il riesame nelle 76 sezioni elettorali, l’affluenza si piazza al 49,62%, con la netta superiorità del Sì al 65% sul No al 34%. Per quanto riguarda la bassa piacentina, primo per affluenza è il comune di Castelvetro col 57,73%, seguono Monticelli col 53,88% e Caorso col 51,76%. Unico comune denominatore la vittoria del Sì, con altissime percentuali di distacco sul No in tutti e tre i paesi, capeggiati in questo fronte da Monticelli d’Ongina.

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