Cremona. Gli uffici dei servizi sociali sono continuamente assediati dalle richieste delle persone in difficoltà, tanto che la dirigente Eugenia Grossi ha dovuto provvedere con una seconda tranche di spesa per la tutela del diritto alla casa. Dopo l’avviso pubblico del maggio di quest’anno, col quale il Comune ha aderito all’iniziativa della Regione, in giugno è stata approvata la prima quota di contributi, a sostegno di 6 persone in stato di morosità incolpevole. Pur lavorando, anche solo saltuariamente, o avendo diritto a sussidi, non poche famiglie non riescono infatti a onorare le spese fisse, come l’affitto e le bollette. Grava spesso di loro una situazione familiare difficile, con figli minori a carico, se non familiari disabili, o con altre condizioni di fragilità. In questi ultimi giorni sono arrivate altre 5 domande considerate ammissibili. Con il sostegno dei fondi regionali e statali, i servizi sociali erogano quindi altri 27mila euro per evitare altri 5 sfratti, sulla base di un contratto sociale con gli interessati. E’ l’ennesimo provvedimento in materia di diritto alla casa, visto che gli sfratti esecutivi a Cremona sono un centinaio ogni anno, ovvero due ogni settimana, oltre a parecchi altri casi limite seguiti dai servizi sociali. Le domande di alloggi, infatti, sono diverse centinaia nel Cremonese. L’altro ieri, inoltre, i servizi di Palazzo Ala Ponzone hanno erogato la sesta quota di spesa di quest’anno ai beneficiari di contributi economici, dovuti alla crisi che non ha fine: poco più di 6mila euro, di nuovo in base a un contratto sociale.

Paolo Zignani

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