Prosegue l’indagine della Procura della repubblica di Cremona, di cui si stanno occupando i carabinieri per far luce sull’incidente aereo avvenuto domenica  a Livrasco, nel comune cremonese di Castelverde, e in cui hanno perso la vita il pilota del Pilatus Pc 6 Porter Stefano Grisenti, 54enne di San Secondo Parmense, proprio nel giorno del suo compleanno,  e il paracadutista Alessandro Tovazzi, 41enne di Arco di Trento, appassionato di sport estremi.  I militari hanno recuperato alcuni resti, tutti georeferenziati, che ora sono all’esame dei consulenti e degli esperti. Saranno i risultati a dare nuovi dettagli sull’incidente. Sotto la lente in particolare è finita la scheda Sim montata sulla telecamera che portava Tovazzi al momento del lancio e che secondo gli inquirenti sicuramente era stata attivata. La Sim è stata recuperata in buono stato e le immagini potranno aiutare a ricostruire la dinamica dei fatti. Tra i resti trovati nel campo di Livrasco, i carabinieri si sono imbattuti in una scarpa appartenente sempre al paracadutista Tovazzi. Altri aspetti tecnici affidati a consulenti dovranno chiarire in particolare tutto ciò che concerne il volo dell’aereo che, stando alle ricostruzioni e alle testimonianze raccolte sul posto, sarabbe caduto al suolo in avvitamento con un’ala spezzata e si sarebbe schiantato al nel campo di mais con a bordo il pilota dello Sky Team Cremona. A circa 800 metri di distanza è stato invece recuperato il corpo del paracadutista. Tra i testimoni  che hanno assistito alla scena c’è un cacciatore che ha raccontato di aver sentito un boato e poi di aver visto l’aereo precipitare, mentre nel racconto di altre persone il velivolo aveva preso fuoco in volo. Tovazzi secondo quanto ricostruito fino ad ora,  lanciandosi per ultimo con la sua tuta alare dopo altre 4 persone avrebbe urtato l’ala del velivolo. Il pilota Grisenti avrebbe così perso il controllo del mezzo, che ha preso fuoco prima di precipitare. Alla ricostruzione dell’incidente sta lavorando anche l’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che ha aperto un’indagine, nominando un proprio investigatore incaricato per il caso cremonese. Intanto si guarda anche ai precedenti analoghi, come un incidente in cui, quattro anni fa, un Pilatus cadde in Toscana dopo che i paracadutisti a bordo si erano lanciati.

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