Naso elettronico fiuta tumore ovarico per diagnosi precoce

Il naso elettronico è in grado di riconoscere le donne con tumore ovarico semplicemente fiutandone il respiro: lo dimostra uno studio italiano, condotto su 250 pazienti dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano. I risultati, pubblicati sulla rivista Cancers, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di un test del respiro per uno screening non invasivo.

“La presenza del tumore determina modificazioni di tutta una serie di processi metabolici a cui segue il rilascio di sostanze volatili organiche”, spiega Francesco Raspagliesi, Direttore dell’Unità di Oncologia Ginecologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e prima firma dello studio.

“Sono in pratica tracce della presenza della malattia e sono contenute nel respiro sotto forma di molecole volatili. Il naso elettronico ha permesso di cogliere la presenza di alcune di queste sostanze nel respiro delle donne malate, che vengono così identificate rispetto ai controlli sani. Questi risultati sembrano indicare una linea di ricerca assai promettente per una futura possibile diagnosi precoce di questi tumori e ci spingono a proseguire con ulteriori studi”.

Lo screening e la diagnosi del carcinoma ovarico rappresentano la grande spina nel fianco dell’oncologia. Attualmente, infatti, non esistono metodologie affidabili per individuare precocemente la malattia: quasi tre casi su quattro vengono ancora diagnosticati in fase avanzata e, tra le forme tumorali ginecologiche, il carcinoma ovarico rappresenta la causa più comune di decesso. Per il 2020 si prevedono oltre 5.300 nuovi casi in Italia. La sopravvivenza a cinque anni è nettamente diversa a seconda dello stadio della malattia: raggiunge il 90% nel primo stadio, per scendere drammaticamente al 15-20% nel terzo e quarto stadio.(ANSA).

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata