Cremona Il consiglio d’amministrazione dell’associazione “Uniti per la provincia di Cremona”, guidato dal presidente della Provincia Mirko Signoroni, oggi si è riunito presso l’ente Provincia per la prima volta, dopo la pausa estiva e la clamorosa apertura dell’inchiesta sulla presunta distrazione di fondi, e ha diffuso una nota nella quale fa sapere che sarà compiuta un’operazione trasparenza, rendicontando in futuro, su un nuovo sito internet, l’uso delle donazioni. Tutto continuerà dunque come se nulla fosse successo, senza dare ulteriori chiarimenti, dopo le polemiche seguite all’apertura delle indagini, il 20 luglio. Su 4 milioni donati dai cremonesi per aiutare la sanità pubblica a fronteggiare l’emergenza sanitaria, sarebbero stati distratti 222.400 euro. E, indipendentemente dall’inchiesta della magistratura, non tutte le domande sulla destinazione del denaro raccolto hanno sinora trovato risposta. Dall’ospedale di Cremona e dall’Ats, intanto, sono arrivate all’associazione ulteriori richieste per l’acquisto di materiali diagnostici che serviranno alla gestione del covid e del post-covid. Le difficoltà per l’ospedale continuano, ma ancor di più per i pazienti cremonesi, che stentano tuttora a prenotare esami e visite, visti i lunghi tempi d’attesa, e devono spesso rivolgersi ai privati. Per una mammografia, ad esempio, ci sono donne che aspettano da aprile. In consiglio regionale intanto oggi pomeriggio è stata discussa la mozione di sfiducia al presidente Attilio Fontana, per la gestione dell’emergenza sanitaria, firmata da tutti i gruppi di minoranza tranne che da Patrizia Baffi di Italia Viva, a favore di Fontana. Il centrodestra ha fatto quadrato, respingendo la mozione con 49 no e 29 sì. Matteo Piloni ha dichiarato che si è spezzato il legame di fiducia tra cittadini e Regione. Marco Degli Angeli è intervenuto per chiedere se la renziana è con la maggioranza o l’opposizione. 

Paolo Zignani

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