Brividi di indignazione stamattina ad Annicco, quando i cittadini, tra i quali i volontari del gruppo Verde Annicco, si sono accorti dello scempio subito dalle robinie che ombreggiavano la strada provinciale fino al cimitero, verso Paderno e Luignano. Le piante sono state tagliate per consentire il transito di un container industriale di enormi dimensioni che ha attraversato il centro abitato, ingombrando la via centrale, con divieto di parcheggio stabilito dal Comune. Il trasporto eccezionale è passato a stento fra le case, superate in altezza. Il disagio si ripeterà domani e dopodomani, per far passare altri due container costruiti anch’essi dalla ditta Corimec di Caorso e trasportati dalla Fagioli di Cremona, nota in Italia per aver condotto il sottomarino Toti sulla Paullese, dal porto di Cremona al museo della scienza e della tecnica di Milano. Le vittime però sono state le robinie, che da mezzo secolo adornano la provinciale per circa 300 metri, piantate per consolidare la tenuta di una roggia. E nella roggia sono caduti i grandi rami, destinati ad alimentare la centrale elettrica a biomasse legnose di Cremona, vicina all’inceneritore, mentre i tronchi venivano spogliati aspramente, rimanendo monchi e amputati, con le cortecce strappate in alcuni punti dai denti della motosega. Per chi ama gli alberi, è stato un massacro. Un agronomo, chiamato da Verde Annicco, ha espresso il timore che tre robinie difficilmente sopravvivano all’inverno. Il dubbio che circola tra i volontari del verde è che il Comune, essendo a conoscenza da mesi del trasporto eccezionale, avrebbe potuto indicare alla ditta un intervento più rispettoso degli alberi e del paesaggio, ormai alterato.

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