Cremona Sono finora ben 194 i nuclei familiari cremonesi ad aver diritto al contributo per il sostegno all’affitto, trovandosi in una condizione di morosità incolpevole. Le domande sono state presentate entro il 16 agosto, da parte di chi ha potuto dimostrare di non poter pagare per ragioni di forza maggiore, anche a causa dell’emergenza sanitaria che ha ridotto il numero dei posti di lavoro. Il Comune pagherà le mensilità al loro posto utilizzando 269mila euro, ancora inutilizzati del fondo messo a disposizione dalla Regione, negli anni dal 2014 al 2018. Cremona infatti riceve ogni anno contributi dal Pirellone per fronteggiare l’emergenza del diritto alla casa. Ogni nucleo familiare potrà ricevere non oltre 1.500 euro a copertura di quattro mensilità d’affitto, come spiega il documento siglato ieri dalla direttrice dei servizi sociali Eugenia Grossi. E’ solo l’inizio, per quel che riguarda la prevenzione degli sfratti. La Regione Lombardia, con i soldi pubblici dello Stato, infatti ha stanziato poco meno di un milione di euro per la provincia di Cremona. Intanto proseguono i lavori disposti dal Comune per recuperare gli alloggi pubblici ancora inutilizzati. Saranno resi abitabili altri 22 alloggi di proprietà municipale situati a San Felice, in via Divisione Acqui, e altri 18, fra San Felice, via Legione Ceccopieri, via Altobello Melone e Largo Pagliari. I due progetti di fattibilità tecnica sono già stati approvati in tempo utile, per un investimento di oltre un milione e 300mila euro, quasi tutto finanziato dalla Regione. Si potrà così provvedere all’efficientamento energetico e alla manutenzione, per lunghi anni trascurata a causa delle deboli politiche statali per il diritto alla casa. A San Felice saranno adeguati i bagni e gli impianti termico, elettrico e del gas. Ci sono ancora centinaia di famiglie cremonese in attesa di una casa popolare cui hanno dimostrato di aver diritto. 

Paolo Zignani

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