Il nuovo dpcm non lascia scampo nemmeno al mondo dello spettacolo e della cultura.  Sale cinematografiche e teatri chiusi, almeno fino al 24 novembre. Un ulteriore sacrificio che arriva da una faticosa ripresa dopo il primo lockdown. Il rammarico di chi opera in questo settore è che, al cinema, su 5 milioni di ingressi, non si è verificato nessun contagio. A teatro e al cinema il distanziamento è assicurato, mascherine indossate, controlli agli ingressi. Il pubblico poi nemmeno parla. Al Cinema-Teatro Filo di Cremona la programmazione è sospesa e gli spettacoli programmati a partire dal 9 novembre sono rinviati a data da destinarsi. Giovanni Schintu, uno dei co-titolari della storica struttura cittadina, spera almeno di riuscire a salvare la programmazione natalizia che, da sempre, è la più proficua. In caso contrario e senza gli adeguati ristori governativi a lungo termine, per molte realtà le luci si spegneranno definitivamente.

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